In limine gossip


che ne diranno i ragni della mia morte il caffaro i miei dodici lettori il postino lo ziocarlo
e lo strenuo tarlo del comò o la sua genìa che tutta notte gratta e mi rigratta l’anima
che ne dirà il besagnino all’angolo e il calzolaio suo dirimpettaio chi bagnerà
domani i miei gerani o moriranno anch’essi seccandosi pianpiano prima
i colori dopo la foglia e l’arbusto e la radice infine certo in fine l’anima
polvere di polvere che un trogide insaziato brillando
al chiardiluna senza volere scanserà di lato

Guido Conforti
==============

Life-threshold charrado

what will spiders say about my death Cafarus my few readers the postman unclecharlie
and the brave woodworm in the chest or its pack that all night long’s scratching and scrapes my soul
what will say the greengrocer on the corner and the opposite cobbler who will water
my storksbills tomorrow or they also will die slowly-slowly drying colors
before then the loaf and the shrub and the root and finally – sure – the soul
dust of dust that an unappeased hide-beetle glittering
in the moonlight will inadvertently shun aside

[Noterelle di traduzione]
Con questa mi sono proprio divertito. Cercando di rispettare l’apparente volontà dell’autore non ho introdotto virgole e mi sono sbilanciato a indicare con la maiuscola Caffaro, intendendolo come lo storico degli Annali di Genova del XII sec. e non, come suggerisce il dizionario, come anticrittogamico. Va da sé che i “genovesismi” sono andati perduti. Potrei provare a sostituirli con qualche “liverpoolismo”.

E’ certo che non mettere virgole sortisce strani effetti:

what will say the greengrocer on the corner and the opposite cobbler who will water
my storksbills tomorrow or they also will die…

che potrebbe ri-tradursi:

che dirà l’ortolano all’angolo e il calzolaio dirimpetto che(!!) bagnerà
i miei gerani domani o anch’essi moriranno…

Il “trogide” è un coleottero non molto comune e “hide-beetle” ne è la traduzione da manuale d’entomologia.

“Charrado” è il provenzale per “chiacchierata” (ne proviene “sciarada”), ciancia più o meno gratuita, e ho scelto di usare questo termine in luogo dell’equivalente italiano per gioco: Latino – Inglese ==> Inglese – Occitano (e la chiacchierata non è così gratuita: è dìatriba, in realtà, fa passare il tempo ma prova a porsi questioni: lo fa scavando nelle parole per vedere se, dal costrutto, ne sortisce spiegazione [è la sciarada]. Ciò è senz’altro confortiano/perechiano e, un po’, robysano.)

Il Caffaro fu un genovese famoso, crociato, cronachista ecc. Nel sec. XII raccolse, negli annali che portano il suo nome, descrizione delle origini del Comune di Genova (per saperne di più). Ora io ho scelto di citarlo come Cafarus – e non come Caffaro – (suscitando l’ilarità di Guido Conforti) perché: gli Annali sono in latino (il latino medievale, diffuso tra tutti gli studiosi dell’epoca e in generale noto a chiunque sapesse scrivere). All’epoca, e per molti secoli ancora, ci si riferiva ai dotti con un nome che era la latinizzazione del loro nome (abitudine che verrà ripresa nel XV sec. con l’Umanesimo) e Caffarus (o Capharus) è proprio la latinizzazione in questione. Gli Annali sono precedenti la sistematizzazione e l’affinamento del Volgare operati da Dante. Se volete (e siete liberi di volerlo) Cafarus è latinorum più che latino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...