Esercizi di Fiesta.

Al mattino feci a piedi il Boulevard fino alla Rue Soufflot, dove presi il caffè con delle brioche. Era una bella mattina. Gli ippocastani nel giardino del Lussemburgo erano in fiore. C’era la piacevole sensazione del mattino presto prima di un giorno caldo. Col caffè lessi i giornali e fumai una sigaretta. Le fioraie venivano al mercato e preparavano i banchi per la giornata. Studenti salivano all’Università di Giurisprudenza, o scendevano alla Sorbona. C’era traffico sul Boulevard, di tram e di gente che andava al lavoro. Io presi un autobus ‘S’ e, in piedi nella piattaforma posteriore, un tipo di circa ventisei anni, cappello floscio con una cordicella al posto del nastro, collo troppo lungo, come se glielo avessero tirato. La gente scende. Il tizio in questione si arrabbia con un vicino. Gli rimprovera di spingerlo ogni volta che passa qualcuno. Tono lamentoso, con pretese di cattiveria. Non appena vede un posto libero, vi si butta. Due ore più tardi, lo incontro alla Cour de Rome, davanti alla Gare Saint-Lazare. E’ un amico che gli dice: ‘Dovresti mettere un bottone in più al soprabito’. Gli fa vedere dove (alla sciancratura) e perché.

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2 pensieri su “Esercizi di Fiesta.

  1. e non guardare sul quaderno del vicino… che t’ho sgamato!
    Esercizi di punizione: scrivere 200 volte lo stesso temino.
    Cambiando calligrafia ogni volta.
    Così te ‘mpari!

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