Ritorni

Tutt’un tratto mi sovviene che una proffia di Lettere mi disse un giorno (a long long time ago), commentando un mio tema: “tu scrivi come parli”. Ora, proprio ora, la cosa ha preso a tormentarmi: era un elogio o una stroncatura? E il mio elaborato controcommento fu un soliloquio o uno sproloquio? O amaro sapore del passato che torna e mi costringe a pensare che forse dovrei riprendere qualche studio, rileggere qualche testo, rettificare il detto e lo scritto con lettere di scuse indirizzate a coloro i quali subirono il tedio delle mie inadeguatezze letterarie e letterali. Tutto ciò, per non ripetere gli errori d’un tempo, solo dopo aver frequentato un corso di affinamento stilistico (of course). Ma la lontananza. La lontananza, sai, è come il vento che scompagina le sudate carte che tu pensavi d’aver messe via ordinate e sicure. E come il vento che s’ode stormire tra le fronde scompagina i tuoi pensieri, così la lontananza scompagina le più ferme risoluzioni: non s’andrà a Padova (oh, cara) né a Trento né a San Francesco al Campo che pure è a un tiro di Garand[*] da casa mia (e non dubito che un corso di stile potrebbe tenersi pure lì: c’è un vasto locale, sempre libero – chissà perché -, tra il fondo della pista dell’aeroporto e il camposanto), ma a me sembra lontana. Così, tra l’impellenza del contingente e la scadenza della rata (e qualche altro problema che qui non si nota per non appesantir la lettura con meste elencazioni che apparirebbero null’altro che autocommiserazione), s’annega il mio desiderio di stile. Non avrò miglior fabbro e il passato seguiterà a perseguitarmi anche in futuro (“là, proprio là, prima di scrivere ‘sternuto’ avresti dovuto mettere un aggettivo adeguato, per esempio: dilavante”. E via di questo passo…).

Il pomodoro, invece, non ha nulla da rimproverarsi o su cui rimuginare: il suo passato è generalmente ottimo.

[*]: mica uno schioppo qualsiasi!

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2 pensieri su “Ritorni

    • E i sospetti, se solo appena desti, rompono le tasche col che si deve fare colazione, e gli ci vole la brioscia, e gli ci vole il cappuccino, e gli ci vole la marmellatina e uffa che l’è meglio che li si lasci dormire. I sospetti.

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