Note sparse [III]

Dalla zona più folta della savana, con brontolii, grugniti e trepestio di massiccio ungulato[*], emerse un rinoceronte che, repentino, s’arrestò. Annusò l’aria, un po’ a destra, un po’ a manca, dicendo tra sé: “Quel maledetto gatto. Non lo salverà un tavolino del bar. No.”. Mise il muso a terra un istante. Si soffermò ancora qualche secondo, il tempo necessario per defecare[**], e ripartì di gran carriera. “Dannato gatto, mi credi rinco?”, si ripeteva.

[*]: perissodattilo, per la precisione.
[**]: i rinoceronti non hanno verecondia alcuna

Come può emergere uno scrittore profondo? Dev’essere uno scrittore palombaro. Deve prima toccare il fondo e poi, blop-blop-blup, venir fuori. Emergere dopo l’immersione. Prima non può. E’ la forza delle cose a fissarlo. Potrà sbucare, far capolino, financo sbocciare (ma già è difficilotto); emergere però no. A meno che non s’intenda, come “emergere”, ciò che si fa uscendo da una pozzanghera! E senza vocabolario, perdinci (che nemmeno si bagnerebbe!).

Ah, via la vita ria. Vado a trovar la zia (che sempre fu donna pia). Passo per il boschetto [ove] spero trovar funghetto [nu fìnferlo o gallinaccio] utile pel risotto. Va’ che m’emerge la vena poetica, va’ che emerge. Ed è sempre peggio. E poi dicono che l’uomo invecchiando migliora. Maddai che scherzano. E’ emersa. Galleggia. Che forma strana che ha!

“Esitation… un palombaro nell’ombra”.

Le virgolette perché è una citazione. Il palombaro della citazione è un corteggiatore/danzatore, ma nulla vieta di pensarlo scrittore. Così, anziché farlo emergere, botticellianamente, dalle acque, lo facciamo emergere dall’ombra. E’ una cosa più sul metaforico, con un po’ d’iperbolico (e forse scaramantico, aromatico, adiabatico). Mi rendo conto, ripensandoci, che il parallelo con il “palombaro” è pesante. Si potrebbe sostituirlo, il palombaro, con un “pescatore di perle”. Fatto ciò avremmo trovato una metafora leggiadra, che rimanda il pensiero a preziosità nascoste le quali necessitano della fatica e dell’abilità nella ricerca e, nel contempo, della mancanza degli impicci che ordinariamente vincolano il palombaro (si veda il disegno del Govoni), permettendo una emersione agile e con il sorriso sulle labbra (tipica dei pescatori di perle, teste i documentari di Folco Quilici e del capitano Cousteau).

govoni_il_palombaro

Annunci

5 pensieri su “Note sparse [III]

  1. dm ha detto:

    (Non mi pare possibile si tratti di un problema di compatibilità tra html, per una quantità di ragioni. Credo proprio che sia una questione di privilegi del gestore, la cosa.)

  2. Si rinuncerà. Non ho né tempo né voglia di andare a sgattare in mezzo all’HTML. (Comunque i problemi di compatibilità esistono e io credo che, pian pianino, casseranno XHTML. Amen.)

  3. dm ha detto:

    Mi ricordo di una vulnerabilità che sfruttava il JPEG. Potrebbe essere stata interdetta la pubblicazione di JPEG, dai tizi di WordPress. Prova con un PNG.
    (Poi cancella pure.)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...