Strada sdrucciolevole e Vicissitudini di Maria.

Strada sdrucciolevole.

mi risveglio un sabato
che lo zero è zefiro
letterario e fradicio
esercizio d’abaco
celebrazione e compito
codice somma e regola
e svetta verso il baratro
dove scricchiola al culmine
del nulla frazionabile
matematico e logico
(io sono un pensiero convenzionale)
perdo i sensi nel vortice
dell’esiguo calcolo
del peso di una nuvola
convengo l’opinabile
spargendo pesi e attimi
scivolo e accendo polvere
in caos incontenibile
di spari e di pallottole
pallottoliere e numeri
BOOOOOOMMMMM!
il mio ciglio è in bilico
sull’occhio forgia un angolo
misurato e comodo
come una curva del numero
culla utero vongola
mi riaddormento e dondolo
godendo dell’exploit

[Lilli Hofer]

Vicissitudini di Maria.

una giapponese che si chiama maria e sul campanello c’è scritto annalisa. esce tutte le mattine alle nove e rientra la sera alle dieci. poi accende la lavatrice. il suo ragazzo rientra verso mezzanotte. lui parla tedesco ed è biondo. anche lei parla tedesco ma non il dialetto tirolese. un hochdeutsch di quelli che senti solo ai telegiornali del zdf o orf. fanno l’amore che li sentono tutti. lei grida fortissimo e sabato notte è gekommen almeno otto volte. è molto bella. la vicina di casa ha raccolto le firme per farli smettere. l’amore e le lavatrici. l’ho mandata a cagare. è la seconda volta. quando i ladri mi sfondarono la porta si lamentò perché alle nove di sera un fabbro mi stava martellando un chiodo nella serratura. disse che potevo farlo l’indomani. ha raccolto le firme anche per cacciare la signora del secondo piano perché uomini andavano e venivano tutto il giorno. quando si è presentata con il foglio da firmare le ho detto che non so leggere. – tu sei una troia perché non hai mai fatto la troia – mi piacerebbe scriverle lettere anonime. molto hard.
così sono riusciti a impedire i lavaggi serali a maria. così lei ha acceso la lavatrice ‘stamattina alle nove e poi è andata a lavorare. io abito al piano di sotto.
a mezzogiorno sono rientrata a casa e ho trovato venti centimetri di acqua. pioveva intonaco. adesso sto aspettando il perito dell’assicurazione per le foto. maria è distrutta. mi ha detto che la sua moquette è tutta bagnata. povera annalisa. stasera andiamo tutti a dormire dai pakistani. se quella continua con la raccolta delle firme finirà per sovvertire ogni ordine e ogni pace. suonano.

[sempre Lilli Hofer (io l’adoro, questa qui!)]

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