Quel che c’è di bello.

Quel che c’è di bello, qui, è che è un posto solitario. Così solitario che potrei calare le brache e farla nell’angolo. E non se ne accorgerebbe nessuno. Nessuno avrebbe niente da ridire, da starnazzare invocando il decoro. Me lo mangio per colazione io, il decoro. Tzé!